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TEODOLINDA.

Sostare sul fiume.

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​PERFORMATIVE PRACTICES - WALKING 

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Supported by Contributo Cultura. Comune di Monza.

2021

TEODOLINDA. Sostare sul fiume è un progetto di azioni partecipative in paesaggio fluviale che Laboratorio Silenzio ha realizzato nel 2021 in continuità con il progetto - ALZAIA. Pratiche performative controcorrente - realizzato nello stesso anno lungo il naviglio martesana e il fiume Adda.
TEODOLINDA. Sostare sul fiume è un percorso di pratiche artistiche aperte alla cittadinanza che si è realizzato lungo il tratto di fiume Lambro che collega Milano alla città di Monza, un tratto di territorio estremamente complesso e profondamente segnato da una storia industriale invasiva.
Camminare lungo questo tratto di argine significa attraversare un paesaggio controverso che alterna tratti di vegetazione esuberante, ruderi post industriali, cemento, aironi cenerini, orti abusivi, cave estrattive e colline di scorie di fonderia.
Camminare e sostare collettivamente su questo paesaggio implica necessariamente un ripensamento del modo di abitarlo.
Spunto del lavoro è stata l’immagine simbolica dell’atto fondativo della città di Monza, quella della regina longobarda Teodolinda che dopo una cavalcata nella piana del Lambro si ferma a riposare sul fiume e riceve in segno una colomba, che le indica il punto su cui far erigere la città.
Da questa visione, di un personaggio femminile che percorre in solitudine il paesaggio e che tramite l'atto del sostare va a riconfigurare uno spazio facendolo divenire luogo, prende avvio il progetto che attraverso esplorazioni, soste, camminate partecipative e pratiche performative ha coinvolto cittadini e cittadine nella riabitazione del territorio alla ricerca di nuovi sguardi e posture verso un paesaggio controverso e di difficile recupero ambientale.

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TEODOLINDA. Resting by the River is a project of participatory actions in a riverine landscape, carried out by Laboratorio Silenzio in 2021 as a continuation of ALZAIA. Pratiuche performative controcorrente, realized earlier that same year along the Martesana Canal and the Adda River.

TEODOLINDA. Resting by the River unfolded through a series of artistic practices open to the public, taking place along the stretch of the Lambro River that connects Milan to the city of Monza—an area marked by deep ecological complexity and the scars of an invasive industrial past.

Walking along this riverbank means crossing a contested landscape, where lush vegetation alternates with post-industrial ruins, concrete structures, grey herons, makeshift gardens, quarries, and hills made of foundry slag. To walk and pause collectively in such a place inevitably calls for a rethinking of how we inhabit and relate to it.

The project was inspired by the symbolic image tied to the founding of Monza: Queen Teodolinda, a Lombard ruler, who—after riding through the plains of the Lambro—stops to rest by the river and receives a sign in the form of a dove, showing her the spot on which to build the future city.

From this vision—of a solitary woman traversing the landscape and, through the simple act of pausing, transforming a space into a place—the project took shape. Through explorations, pauses, collective walks, and performative practices, TEODOLINDA invited local residents to re-inhabit their territory, searching for new ways of seeing, standing, and connecting with a landscape fraught with contradictions and environmental fragility.

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